• 23/07/2024

2023 positivo con Legacoop Bologna

 2023 positivo con Legacoop Bologna

Un 2023 positivo per le associate a Legacoop Bologna

Il 79% delle cooperative ha chiuso il bilancio in utile

  • I dati presentati nel corso dell’Assemblea dei Delegati, preoccupazioni per il futuro
  • I problemi principali: carenza di manodopera e alto costo delle materie prime
  • Confronto su rigenerazione, digitalizzazione, prossimità e sostenibilità
  • La presidente Ghedini: Risultati positivi sull’occupazione ma il tema dell’innalzamento della qualità del lavoro sarà centrale nella nostra strategia

 Il 2023 è stato un anno positivo per le cooperative associate a Legacoop Bologna: il 79% ha chiuso il bilancio realizzando un utile d’esercizio. Per il 47% delle cooperative l’utile 2023 ha registrato una crescita di oltre il 10% rispetto all’anno precedente anche se il valore della produzione è aumentato per il 35% delle associate mentre per il 49% è risultato invariato. L’occupazione è rimasta stabile nel 51% delle cooperative, in aumento nel 30%, in flessione nel 19%.

Previsioni nel segno della stazionarietà: la maggior parte delle cooperative prevede, per i prossimi mesi, stabilità per l’andamento della domanda e dell’occupazione, con una tendenza che vede crescere le previsioni pessimistiche sull’andamento dei mercati e del lavoro.

Scarsità di manodopera e aumento del costo delle materie prime in ragione dell’instabilità internazionale sono, pari merito, i principali problemi riscontrati dalle cooperative bolognesi.

Sono alcuni dati dell’analisi congiunturale sulle cooperative associate, realizzata dal Centro Studi di Legacoop, presentati nel corso di “Immagina. Costruiamo il futuro della cooperazione”, l’Assemblea dei Delegati di Legacoop Bologna, cui ha partecipato Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale.

Il tema della qualità del lavoro è strategico per Legacoop Bologna, sarà fra i temi centrali che porteremo alla conferenza programmatica di Legacoop Nazionale – dichiara Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna – Partiamo dai risultati positivi raggiunti dalle cooperative associate: l’89% degli oltre 46.000 lavoratori dipendenti è assunto con contratti a tempo indeterminato che presentano, nel 90% dei casi, forme di sanità integrativa.

Welfare aziendale e pratiche di conciliazione vita-lavoro risultano centrali per il 77% delle imprese cooperative che hanno una presenza femminile del 75% delle persone occupate, di cui il 36% nei livelli apicali.

Inoltre, la promozione di politiche attive del lavoro ha permesso l’attivazione di percorsi di orientamento, formazione, tirocini e inserimenti lavorativi e workers buyout per 4.149 persone svantaggiate, vulnerabili e disabili.

Una buona base, ma l’obiettivo è migliorare ancora, a cominciare dal miglioramento dei redditi e della qualità complessiva delle condizioni di lavoro e dalla valorizzazione negli appalti di chi promuove buona occupazione”.

Al centro dell’assemblea dei delegati di Legacoop Bologna i temi delle transizioni, con panel dedicati a rigenerazione urbana, politiche di prossimità, digitalizzazione, uso dell’Intelligenza Artificiale nelle cooperative e sostenibilità.

Secondo i dati della piattaforma Synesgy, che conferisce un rating ESG, le associate a Legacoop Bologna raggiungono una performance sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale per un 33% tra l’ottimo e il buono, per un 51% soddisfacente e per un 16% sufficiente.

Nessuna si colloca nella fascia bassa. Le performance di sostenibilità delle imprese italiane presenti nel data base di Synesgy sono diametralmente opposte: solo il 9% di queste si colloca nella fascia alta.

“Le trasformazioni in corso chiamano sempre più gli attori dell’economia sociale a fornire risposte trasversali per affrontare sfide complesse: tecnologiche, ambientali, demografiche, energetiche, economiche e sociali – ha dichiarato Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale, in chiusura dei lavori – Una grande responsabilità che coinvolge direttamente il movimento cooperativo e Legacoop, cui spetta il compito di definire un programma da offrire al Paese e ai propri associati.  ecooS.lab, il laboratorio cooperativo per l’economia sociale promosso da Legacoop Bologna, rappresenta un campo di sperimentazione importante in cui far dialogare cooperazione, istituzioni locali, rappresentanze sindacali, terzo settore e profit per offrire risposte concrete a rilevanti bisogni emergenti.

Le sfide sono la transizione digitale ed ecologica, l’energia pulita e a basso costo, il lavoro dignitoso e paritario tra uomini e donne, il coinvolgimento dei giovani e una rigenerazione urbana in grado di rispondere ai bisogni delle comunità”.

Legacoop Bologna associa oggi 185 cooperative. Nei bilanci 2022 l’aggregato ha realizzato un valore della produzione di 13,67 miliardi di euro e destinato a riserva indivisibile 26,6 milioni di euro. Il capitale sociale di 557 milioni di euro e un patrimonio netto di 3,5 miliardi di euro rappresentano un valore intergenerazionale di assoluto rilievo per lo sviluppo dell’economia territoriale.

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Redazione

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