• 30/11/2023

Blue Economy: sono 7.012 le imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini dei settori dell’economia del mare

 Blue Economy: sono 7.012 le imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini dei settori dell’economia del mare

L’economia del mare nell’area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini nel 2021

Gli ultimi dati disponibili circa le attività della “Blue Economy”, l’economia del mare, confermano il ruolo centrale di tali attività nel sistema economico dell’area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, con rilevanza nella presenza di imprese, di occupati e di creazione di ricchezza, oltre a svolgere un ruolo di moltiplicatore del valore aggiunto del territorio.

Al 31/12/2021 nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) sono presenti 7.012 imprese registrate nei settori dell’economia del mare (in aumento dell’1,4% rispetto al 2020), che costituiscono l’8,6% del totale delle imprese, incidenza ampiamente superiore a quella regionale (3,1%) e nazionale (3,7%). Circa l’80,0% delle imprese in esame opera nel comparto del turismo (alloggio e ristorazione) e nelle attività sportive e ricreative afferenti al mare.

Il valore aggiunto dell’anno 2020 (ultimo disponibile), prodotto dalle imprese della “Blue Economy”, ammonta a un miliardo di euro (-34,8% rispetto al 2019) e rappresenta il 5,2% della ricchezza dell’intera economia (2,3% in Emilia-Romagna, 3,4% in Italia).

Il 39,3% della ricchezza generata dall’economia del mare deriva dal comparto del turismo; seguono le attività della filiera della cantieristica (20,5%), le attività sportive e ricreative afferenti al mare (16,8%), le attività di ricerca e tutela dell’ambiente marino (12,7%) e la filiera ittica (6,6%).

L’economia del mare copre il 7,5% degli occupati totali del territorio.

Economia del mare: focus provinciale Forlì-Cesena

Al 31/12/2021 in provincia di Forlì-Cesena sono presenti 1.449 imprese registrate nei settori dell’economia del mare (+0,6% rispetto al medesimo periodo del 2020), che costituiscono il 3,5% del totale delle imprese, incidenza superiore a quella regionale (3,1%) e sostanzialmente in linea col dato nazionale (3,7%). Circa la metà (il 49,3%) delle imprese afferenti alla “Blue Economy” opera nel settore dell’alloggio e ristorazione, il 17,6% nel comparto delle attività sportive e ricreative, il 13,8% nella filiera della cantieristica, il 13,6% nella filiera ittica, il 3,5% svolge attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale e il 2,2% servizi di trasporto merci e passeggeri via mare.

Il valore aggiunto dell’anno 2020 (ultimo disponibile), prodotto dalle imprese della “Blue Economy” in provincia ammonta a 338,7 milioni di euro (-16,1% rispetto al 2019) e rappresenta il 3,1% della ricchezza dell’intera economia locale (2,3% in Emilia-Romagna, 3,4% in Italia). Il contributo maggiore per l’anno in esame è fornito dalla cantieristica (40,7% del totale) e dai servizi di alloggio e ristorazione (21,3%), a cui seguono le attività legate alla ricerca, regolamentazione e tutela ambientale (17,9%) e le attività della filiera ittica (9,9%).

L’economia del mare di Forlì-Cesena copre il 3,3% degli occupati totali della provincia.

Economia del mare: focus provinciale Rimini

Al 31/12/2021in provincia diRimini sono presenti 5.563 imprese registrate nei settori dell’economia del mare (in aumento dell’1,6% rispetto al medesimo periodo del 2020), che costituiscono il 13,8% del totale delle imprese registrate, incidenza ampiamente superiore a quella regionale (3,1%) e nazionale (3,7%). Circa i due terzi (il 64,2%) delle imprese afferenti alla “Blue Economy” della provincia opera nel settore dell’alloggio e ristorazione (turismo), il 20,3% nel comparto delle attività sportive e ricreative afferenti al mare, il 7,6% nella filiera ittica, il 5,1% nella filiera della cantieristica e l’1,9% nei servizi di trasporto merci e passeggeri via mare.

Il valore aggiunto dell’anno 2020 (ultimo disponibile), prodotto dalle imprese della “Blue Economy”, ammonta a 666,3 milioni di euro (-41,5% rispetto al 2019) e rappresenta il 7,8% della ricchezza dell’intera economia (2,3% in Emilia-Romagna, 3,4% in Italia). Il contributo maggiore per l’anno in esame è fornito dal comparto del turismo (48,5% del totale) che ha registrato, per le note ragioni del periodo pandemico del 2020, una contrazione pari al 54,9% della ricchezza generata; seguono poi le attività legate allo sport e alla ricreazione (che generano il 21,5% del valore aggiunto del comparto economia del mare), le attività della filiera della cantieristica (10,2%), le attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale (10,1%), le attività della filiera ittica (5,0%) e i servizi di trasporto via mare (4,8%).

L’economia del mare Riminese copre il 13,2% degli occupati totali della provincia.

La provincia di Rimini è la seconda in Italia (dopo La Spezia) per incidenza delle imprese della Blue Economy; si posiziona al decimo posto a livello nazionale (su 107 province) per incidenza del valore aggiunto e al terzo posto per incidenza degli occupati.

 

 

Fonte: Centro Studi Istituto Tagliacarne – Camera di commercio di Frosinone-Latina, X Rapporto sull’economia del mare (2022) – Infocamere (Stock View)

Elaborazione: Ufficio Informazione Economica – Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Rapporto economia: https://www.romagna.camcom.it/informazione-economico-statistica/rapporto-sulleconomia/index.htm?ID_D=268

Osservatorio economico: https://www.romagna.camcom.it/informazione-economico-statistica/osservatorio-congiunturale/index.htm?ID_D=294

Il comunicato è disponibile nel sito della Camera di commercio della Romagna, sezione Informazione Economica

Per informazioni e approfondimenti: informazioneeconomica@romagna.camcom.it

Redazione

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