• 26/05/2024

Economia bolognese in crescita

 Economia bolognese in crescita

Economia bolognese: prevista una crescita dell’1% nel 2024. Ecco quanto emerge dagli studi della Camera di Commercio

L’economia bolognese nel 2024 dovrebbe crescere del +1%. Si confermano così le stime sul valore aggiunto previste a gennaio. Bologna dovrebbe quindi avere un andamento leggermente superiore della media regionale (+0,7%) e nazionale (+0,6%). E’ quanto emerge dall’esame dell’ufficio Studi della Camera di commercio di Bologna sulla base degli scenari di previsione formulati da Prometeia.

Chiuso un 2023 con un aumento rivisto al +1,6% il 2024 confermerebbe dunque un andamento più contenuto. E anche per il 2025 non si andrebbe oltre il +1,1%.

La tendenza provinciale per il 2024 sarebbe caratterizzata da una crescita più contenuta di reddito (+4,4% rispetto al +5,4% del 2023) e consumi (+3,1% rispetto al +6,4% del 2023).

 Pesano le  incertezze dell’interscambio commerciale, stimato per l’anno in corso al +2,1%, che farebbe seguito al +0,6% già osservato nel 2023.

Le stime dell’occupazione sono di assestamento, limitate dalle difficoltà di incontro tra domanda ed offerta sul mercato del lavoro: +0,7% gli occupati e il tasso di disoccupazione potrebbe scendere al 3,5%.

L’attività industriale bolognese sembrerebbe ripartire con un +1,1% stimato per il 2024.

La revisione degli incentivi statali inciderà con una profonda flessione nel settore delle costruzioni (-7,1% stimato per l’anno in corso, a fronte del +12,8% di due anni fa).

Prospettive ancora positive per i servizi (+1,4%).

Confermata invece la flessione del settore agricolo (-2,5%).

LE IMPRESE A BOLOGNA FRA GENNAIO E MARZO 2024

Tra gennaio e marzo hanno aperto 1.855 attività, un centinaio in meno rispetto al marzo 2023. Contemporaneamente sono state 2.062 le cessazioni, valore che si è riallineato ai tempi pre-covid.

Se alle effettive cessazioni di attività vengono sommate le 665 unità cessate d’ufficio a seguito delle attività amministrative del Registro Imprese sulle aziende ancora iscritte ma non più realmente operanti da tempo, si ottiene un saldo negativo di quasi 900 attività, che porta lo stock delle imprese bolognesi a fine marzo al di sotto delle 93 mila unità (92.568).

Considerando oltre alle 92.568 sedi di impresa le 24.795 unità locali, si ottiene un totale di 117.363 attività registrate a fine marzo nell’area metropolitana di Bologna.

I settori:

La flessione delle attività edili (-223, -1,57%), contribuisce in larga parte al calo del settore industriale (382 attività in meno e una variazione complessiva del -1,64%), che sconta anche il trend negativo del settore manifatturiero (-158; -1,80%).

In calo le attività nei servizi, con 478 unità in meno (-0,80%). In rallentamento le attività commerciali (-383 attività, -1,90%), i trasporti (-34; -0,92%),  le attività turistiche (-31; -0,42%). Tra i principali comparti, risultati positivi unicamente per le attività professionali (+19) e credito e assicurazioni (+10).

Si riducono anche le imprese in agricoltura e pesca (-116; -1,54%).

In rallentamento la componente artigiana, che a Bologna rappresenta quasi un’impresa su tre, e che ha chiuso il periodo gennaio-marzo 2024, con un saldo negativo di 136 imprese (620 le iscrizioni di nuove imprese contro 756 cessazioni). Al 31 marzo 2024 risultano così 25.529 le imprese artigiane registrate nell’area metropolitana di Bologna.

Le forme societarie

Prosegue, anche se con minore intensità, la crescita strutturale delle società di capitale (+111 attività, +0,36%) che sono l’unica forma giuridica in attivo nei primi mesi del 2024.

Diminuiscono le ditte individuali, cessate al ritmo di 15 chiusure al giorno, con un bilancio trimestrale di -178 attività ( -0,40%). Negativo anche il saldo delle società di persone (-137 unità, -0,88%).

Sostanzialmente stabili cooperative e consorzi (-3; -0,13%).

Tutti gli approfondimenti sul sito della Camera di Commercio di Bologna

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Redazione

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