• 26/05/2024

Esportare la dolce vita – Bello e ben fatto

 Esportare la dolce vita – Bello e ben fatto

Presentazione del rapporto “Esportare la dolce vita – Bello e ben fatto: il potenziale del made in Italy nel panorama internazionale”, giunto alla sua 12a edizione

Mercoledì 7 giugno alle ore 10.30 si terrà presso l’Unione Parmense degli Industriali a Parma (Palazzo Soragna, Strada al Ponte Caprazucca 6/a) la presentazione del rapporto “Esportare la dolce vita – Bello e ben fatto: il potenziale del made in Italy nel panorama internazionale”, giunto alla sua dodicesima edizione e realizzato dal Centro Studi Confindustria con il sostegno di UniCredit e in collaborazione con SACE.

Il Bello e Ben Fatto (BBF) continua ad essere leva di competitività per il made in Italy. La facilità di riconoscere l’italianità come caratteristica di un prodotto e di apprezzarla si è affermata nel tempo in tutto il mondo, motivo per cui i consumatori sono disposti a riconoscergli un valore superiore piuttosto che a quello prodotto da un competitor, e di conseguenza a pagare di più per averlo. Il BBF e i suoi tratti distintivi sono la bandiera dell’italianità nel mondo.

Questa categoria di prodotti racchiude in sé tutti quei beni che rappresentano l’eccellenza italiana in termini di design, cura nei dettagli, qualità dei materiali e delle lavorazioni. Si tratta di prodotti di elevata qualità che si distribuiscono in tutti i comparti produttivi, ma che trovano la loro massima espressione nelle produzioni maggiormente legate al gusto e alla creatività.

Da questo punto di vista il BBF è l’espressione più facilmente riconoscibile del made in Italy, riprendendo i tratti più caratteristici dell’heritage culturale dell’Italia, delle sue tradizioni, dei suoi paesaggi e delle sue opere d’arte, contribuendo a comporre l’immagine dell’Italia produttiva. In questo senso il “bello e ben fatto”, oltre a rappresentare una quota importante dell’export italiano nel mondo, fa da volano a tutte le esportazioni italiane, avendo un valore non solo economico, ma anche immateriale.

I lavori di “Esportare la dolce vita – Bello e ben fatto: il potenziale del made in Italy nel panorama internazionale” si apriranno con i saluti di Gabriele Buia, Presidente Unione parmense degli industriali, e gli interventi introduttivi di Barbara Beltrame Giacomello, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, Alessandra Ricci, Amministratore Delegato SACE, Alessandro Paoli, Head of UniCredit International Center, e quello istituzionale di Antonio Tajani, Vice Presidente del Consiglio e Ministro per gli Affari Esteri (TBC).

Presenteranno il Rapporto Alessandro Fontana, Direttore Centro Studi Confindustria, e Tullio Buccellato, Economista Centro Studi Confindustria. Ne dibatteranno: Guido Barilla, Presidente Barilla, Ercole Botto Poala, Amministratore Delegato Successori Reda, Marco Palmieri, Presidente e Amministratore Delegato Piquadro, Barbara Amerio, Amministratore Delegato Permare, Roberto Ziliani, Amministratore Delegato Slamp. Modera i lavori Luca Orlando, giornalista de Il Sole24Ore.

Hanno contribuito alla realizzazione del rapporto Federalimentare, Confindustria Moda, UCINA e FederlegnoArredo.

Per partecipare all’evento è necessario accreditarsi inviando una mail : questo indirizzo e a questo indirizzo

Sarà possibile seguire i lavori anche in diretta streaming sul sito di Confindustria (è necessaria l’iscrizione a questo link )

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Redazione

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