• 26/05/2024

Florim con il MAXXI alla Biennale di Architettura di Venezia

 Florim con il MAXXI alla Biennale di Architettura di Venezia

photo credits @Emiliano Martina, courtesy Fondazione MAXXI

Florim si lega a “Biogrounds” con l’obiettivo di diffondere la cultura del rispetto per il pianeta in cui viviamo

 

L’isola della Certosa, gioiello di biodiversità della laguna di Venezia, è la cornice del progetto “BioGrounds. Per una nuova coscienza ambientale” realizzato dal MAXXI di Roma in concomitanza con la Biennale Architettura. L’iniziativa, a cura di Domitilla Dardi, vede il coinvolgimento di Florim, azienda del distretto ceramico emiliano con sede a Fiorano Modenese, per l’installazione “Invasi”, firmata da Andrea Anastasio e Angela Rui.

L’INSTALLAZIONE “INVASI”

Invasi” è il nome dell’installazione realizzata in collaborazione con Florim, ideata, come detto, dal designer e artista Andrea Anastasio insieme alla critica e curatrice di design Angela Rui. L’opera si compone di numerosi vasi in terracotta di diverse dimensioni, posati sul suolo o immersi nel terreno, in parte riempiti e in parte vuoti.

Alcuni di essi hanno delle coperture in gres porcellanato Florim, personalizzate con l’incisione di frasi che raccontano lo stato di salute del nostro pianeta e, al tempo stesso, fungono da aperture che li trasformano in tane o nidi. “Invasi” racconta la ciclicità della natura: nel tempo i vasi – tra i più antichi artefatti della storia e prima “dimora” pensata dall’uomo per le piante – saranno colonizzati spontaneamente da piante o da animali.

Questa installazione suggestiva, che si sviluppa su un’area anfibia, boschiva e lagunare, simboleggia la restituzione del vaso alla natura per diventare nuovamente rifugio e protezione per chi lo abita.

Emilia Romagna Economy - Florim alla Biennale di Architettura di Venezia
photo credits @Emiliano Martina, courtesy Fondazione MAXXI

Il PROGETTO “BIOGROUNDS”

Il concept del progetto “BioGrounds” è frutto dell’unione tra vita ambientale (Bio) e assonanza con il termine playgrounds (Grounds) e ha l’obiettivo di stimolare la conoscenza del contesto ambientale nel quale viviamo. Tre installazioni naturalistiche permanenti prendono vita sull’isola della Certosa invitando il visitatore a riflettere sul territorio circostante. Le tre opere sono pensate per trasformarsi, vivere e invecchiare nell’ambiente.

Florim si lega a “Biogrounds” con l’obiettivo di diffondere la cultura del rispetto per il pianeta in cui viviamo attraverso la creazione di un ciclo virtuoso che parte dalla natura e in essa rinasce all’infinito. Le superfici ceramiche che l’azienda propone sono infatti composte da materie prime naturali e frutto di un processo produttivo sostenibile e responsabile che “rigenera” l’ambiente restituendo più di quanto viene prelevato. La stessa Florim, impresa certificata B Corp é, in quanto tale, un esempio di azienda rigenerativa.

L’IMPORTANZA DI ESSERE UNA B CORP

Le B Corp esemplificano un paradigma evoluto di fare impresa che è insito nel DNA di Florim, basato sull’impegno ad operare generando un impatto positivo sull’ambiente, sulle persone e sulla comunità, oltre ai risultati economici – dichiara la dirigenza di Florim, riguardo la certificazione di B Corp – . Certificarsi B Corp rappresenta un traguardo importante, in particolare per un’impresa energivora come quella ceramica. Il riconoscimento è arrivato dopo la trasformazione in Società Benefit che Florim ha compiuto nel marzo 2020, adottando un nuovo Statuto che integra l’oggetto sociale introducendo l’impegno a produrre, oltre al profitto per gli azionisti, un impatto positivo sull’ambiente, sul territorio e nel sociale.

Florim da diversi anni recupera e ottimizza il 100% degli scarti crudi e il 100% delle acque reflue; è in grado di autoprodurre fino al 100% dell’energia elettrica necessaria alle sedi italiane grazie a due impianti di cogenerazione e 64.000 m2 di pannelli fotovoltaici con 12,3 MWp di potenza”. 

Emilia Romagna Economy - Florim alla Biennale di Architettura di Venezia
photo credits @Emiliano Martina, courtesy Fondazione MAXXI

FLORIM SPA SB

Florim produce da oltre 60 anni superfici ceramiche per tutte le esigenze dell’edilizia, dell’architettura e dell’interior design. Guidata da Claudio Lucchese, figlio del fondatore ing. Giovanni Lucchese, l’azienda ha un passato radicato nel distretto ceramico italiano ed un presente da trend setter internazionale del settore.

Sono 1.500 i dipendenti nel mondo e 584 milioni di euro il fatturato realizzato con i marchi FLORIM, CEDIT, FLORIM stone. Con unità produttive all’avanguardia, società commerciali, partnership in Europa, America, Asia e Flagship Stores o spazi monomarca, Florim è presente nelle principali capitali mondiali dell’architettura e del design (Milano, New York, Mosca, Singapore, Francoforte, Londra, Abu Dhabi, Parigi, Roma).

La strategia orientata alla qualità, all’innovazione e alla sostenibilità si unisce all’impulso creativo e all’impegno dei propri collaboratori per trasformare il valore noto come “Made in Italy” in MADE IN FLORIM. Inoltre, dopo aver cambiato il proprio statuto per diventare Società Benefit, ha ottenuto nel 2020 la certificazione B Corp e dal 2022 Florim è socia di Altagamma, la Fondazione che riunisce l’élite di aziende italiane ambasciatrici dello stile di vita italiano nel mondo.

 

Per saperne di più su Florim

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Annarita Cacciamani

Redazione

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