• 30/11/2022

Green Communities, Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese premiata dal PNRR

 Green Communities, Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese premiata dal PNRR

A beautiful alpine field in southern Germany. Grass in the foreground with distant woods and summit

In arrivo 4,3 milioni di euro per il progetto “Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale”

L’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese è una delle 30 Green Communities italiane, prima per punteggio in Emilia-Romagna, selezionate al bando PNRR dedicato alla Rivoluzione verde e Transizione ecologica – Economia circolare e agricoltura sostenibile: riceverà 4.292.882 euro per finanziare il progetto CLoSER – Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale, che coinvolgerà tutti gli 11 comuni dell’Unione.

CLoSER nasce da un lavoro di coordinamento dell’intero Appennino metropolitano bolognese realizzato dalla Città metropolitana di Bologna attraverso lo strumento di coordinamento del Focus Appennino che include tra i propri partecipanti, oltre i 23 Comuni classificati montani, anche i principali stakeholder a livello economico, sociale e ambientale. Il progetto, fin dalle prime fasi di impostazione e definizione degli interventi, si è caratterizzato per il coinvolgimento diretto della Città metropolitana oltre che di soggetti come l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia orientale, il GAL dell’Appennino bolognese, il Consorzio di Bonifica renana, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile oltre alle principali associazioni di categoria e sindacali. Un’impostazione che si ritiene utile mantenere anche in fase di esecuzione in modo da garantire la massima partecipazione e coinvolgimento possibile alla “Comunità”: un elemento fondamentale per garantirne il successo e la sostenibilità futura. A tal fine il Focus Appennino sarà attivamente coinvolto nel monitoraggio degli avanzamenti progettuali, con l’obiettivo di assicurare che gli impatti del progetto siano immaginati e condivisi in un’ottica più ampia del territorio della Green Community, garantendo inoltre la futura adesione alla Green Community di soggetti pubblici e privati oltre che degli altri Comuni dell’Appennino metropolitano.

Il Progetto CloSER è stato impostato partendo dall’ambito del Turismo sostenibile e declinato poi su interventi che riguardano tutti i nove ambiti del bando. Si configura quindi come un progetto integrato, partendo dal tema chiave sul quale sono stati fatti e programmati già numerosi interventi sul territorio appenninico metropolitano.

“Un altro ottimo risultato per l’appennino bolognese – commenta Maurizio Fabbri, consigliere delegato alle Politiche per l’Appennino – Stiamo vincendo praticamente ogni bando e questo è il frutto di un lavoro, avviato da tempo, che vede da una parte una grande collaborazione fra Città metropolitana e territori e dall’altra una forte coesione fra comuni dell’appennino, che superano i campanilismi e sanno progettare insieme. Abbiamo vinto ottenendo il massimo del punteggio perché ci siamo fatti trovare pronti, grazie al fatto che sono anni che pianifichiamo insieme. La nascita della Green Communities dell’Appennino bolognese è una nuova opportunità per il turismo sostenibile, ma non solo. L’obiettivo è ora di provare ad allargarla ai comuni che a oggi non sono potuti entrare, ossia quelli coinvolti nella Strategia Territoriale Integrata per le Aree Montane e Interne (STAMI): Alto Reno Terme, Loiano, Monghidoro e Monterenzio. Ringrazio il Focus Appennino, i tecnici della Città metropolitana e SCS consulting per lo straordinario lavoro svolto in tempi proibitivi”.

Con lo Sviluppo di un turismo sostenibile si vuole dunque migliorare la sostenibilità sociale, i servizi e l’attrattività dei luoghi turistici dell’Appennino e supportare la comunicazione e il marketing territoriale e gli interventi previsti da progetto.

In concreto si prevedono interventi di riqualificazione e miglioramento dell’accessibilità di cammini e l’installazione di punti fotografici; punti informativi diffusi in autoconsultazione in tutti gli 11 comuni; la creazione di tre punti attrezzati di sosta camper; la creazione di cinque “Auditorium delle balle di paglia”, strutture eventi ecocompatibili, a disposizione della comunità, dove la natura diventa teatro; attività di promozione turistica e culturale.

Per l’ambito della Gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale e delle risorse idriche, il progetto prevede la realizzazione di una serie di interventi sui laghi Castel dell’Alpi, Suviana e Santa Maria. Gli interventi mirano a migliorare l’accessibilità e la fruibilità delle sponde dei laghi, valorizzando ancor di più il territorio in chiave turistica e potenziando la propria sostenibilità sociale e ambientale. Oltre alla pulizia da detriti sulle sponde dei tre laghi, si prevede la realizzazione di cammini lungo-lago e di punti di sosta attrezzati e panoramici.

Per quanto riguarda l’ambito della Produzione di energia da fonti rinnovabili locali, la Green Community dell’Appennino bolognese intende intervenire supportando lo sviluppo di progetti pilota replicabili anche in altri Comuni dell’Unione e in grado di aumentare progressivamente la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’indipendenza energetica del territorio, aumentando al contempo l’attrattività turistica in termini di infrastrutture e servizi offerti.

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili si prevede il finanziamento di un impianto di 34,02 kWp collegato al progetto di Riqualificazione della piscina “Conca del Sole di Vidiciatico” e “Centro Servizi”, nel comune di Lizzano in Belvedere. L’impianto permetterà di poter generare circa 35.000 – 40.000 kW di energia pulita in un anno e garantirà la sostenibilità economica della Piscina e del Centro Servizi che a loro volta miglioreranno i servizi disponibili per i cittadini e i turisti sul territorio.

In merito al tema della Costruzione e gestione sostenibile del patrimonio edilizio e delle infrastrutture di una montagna moderna, nell’ambito del progetto si prevede un intervento di ristrutturazione di un edificio di proprietà pubblica nel Comune di Monzuno con l’obiettivo di creare una struttura ricettiva (bed & bike) che si collocherebbe in una posizione strategica rispetto al progetto della Ciclovia della Lana-Seta che collega Bologna a Prato.

Il progetto prevede inoltre la creazione di un circuito di opere di street e land artist, volte a riqualificare il patrimonio pubblico e le infrastrutture del territorio, aree dismesse, muretti di contenimento e su tutte quelle pareti e luoghi che sono visibili ma che, al momento, sono “trascurati”. Interventi a basso impatto ambientale ed economico, ma con un alto impatto da un punto di vista dell’attrattività. Pareti e luoghi devono essere di grandi dimensioni, generando un vero e proprio Museo all’Aperto.

Per l’Efficienza energetica e l’integrazione intelligente degli impianti e delle reti è stato individuato un progetto nel Comune di Camugnano che prevede l’efficientamento energetico di un impianto sportivo e parallelamente un importante intervento di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica del Comune. La scelta dell’impianto sportivo risponde a due esigenze, fornire maggiori e migliori servizi alla cittadinanza e ai turisti e andare in aiuto a uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi energetica. Come per l’impianto della Piscina Conca del Sole, l’efficientamento energetico legato all’installazione di impianti fotovoltaici può garantire una nuova sostenibilità economica, oltre che ambientale a tali attività che normalmente richiedono un elevato impegno energetico.

Per il capitolo dello Sviluppo sostenibile delle attività produttive (zero waste production), nell’ambito del progetto si valorizzerà la cosiddetta “pic nic experience”, coinvolgendo direttamente le aziende agroalimentari del territorio. L’idea è quella di stimolare la visita del territorio attraverso l’esperienza dei pic nic in luoghi speciali, rilassanti, di grande appeal naturalistico, senza dover pensare alla realizzazione stessa del cestino, che sarà curato dalle aziende.

Il progetto è volto a promuovere processi di filiera corti – produttore/consumatore – volti a garantire la riduzione dei rifiuti e il coinvolgimento delle aziende sottoscrittrici delle linee guida per l’Economia Circolare dell’Appennino Bolognese della Città metropolitana di Bologna.

Per il tema dell’Integrazione dei servizi di mobilità, si punta a realizzare il tratto di ciclovia Marano-Silla nel comune di Gaggio Montano, volto a collegare l’altavalle del Reno alla ciclovia Eurovelo 7 rendendo quindi accessibile il territorio ai ciclo-turisti europei di passaggio attraverso la Ciclovia del Sole.

Per quanto riguarda infine lo Sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile, l’intervento previsto dal progetto riguarda il supporto alla costituzione, lancio e coordinamento del bio-distretto dell’Appennino bolognese attraverso l’acquisizione di supporti specialistici volti a garantire l’animazione e l’operatività del distretto biologico.

La costituzione di un Distretto Biologico permetterà nei fatti una innovazione nel governo della sostenibilità ambientale del territorio dell’Appennino bolognese. Il Distretto viene infatti gestito congiuntamente da operatori biologici, enti locali e associazioni di cittadini con l’obiettivo di valorizzare e incrementare il metodo biologico nelle produzioni alimentari (e non alimentari), nelle politiche pubbliche e nell’offerta turistica.

(mc)

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