• 23/09/2023

I-Tech Innovation 2023-2024

 I-Tech Innovation 2023-2024

I-Tech Innovation 2023-2024 – Fondazione Golinelli e CRIF investono 1.250.000 euro per 6 Call dedicate a imprese innovative 

 

È stata presentata oggi al WMF– We Make Future, Fiera Internazionale e Festival sull’Innovazione Tecnologica e Digitale, I-Tech Innovation 2023-2024, la terza edizione del programma di accelerazione a supporto delle giovani realtà imprenditoriali innovative.

Prosegue così la collaborazione tra CRIF  ̶  azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, servizi di outsourcing e processing e avanzate soluzioni per il credito  ̶  e Fondazione Golinelli  ̶  holding filantropica che mette insieme: educazione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, accelerazione, incubazione, open innovation e venture capital per valorizzare le giovani generazioni.

Dopo l’esperienza di successo degli scorsi anni (con oltre 450 candidature pervenute, 17 giovani imprese accelerate, più di 2000 ore di formazione erogate e oltre 3 milioni di euro di investimenti), i due partner lanciano la terza edizione del programma di accelerazione I-Tech Innovation che prevede, anche per quest’anno, investimenti per oltre 1.250.000 euro rivolti a imprese innovative.

L’obiettivo dei promotori è favorire nell’immediato la creazione di una nuova imprenditorialità ad alto contenuto innovativo e tecnologico, investendo su settori strategici a livello nazionale e internazionale, e nel lungo periodo contribuire a colmare il grave ritardo dell’Italia in ambito tecnologico.

Il progetto si articola in 3 Call for Innovation nei settori principali confermati: Life Science&Digital Health, Fintech&Insurtech e Agritech&FoodTech alle quali si affiancano 3 Call for Plug In: due dedicate, come lo scorso anno, a Industry 4.0, IoT, Big Data & AI e Social Impact, e una nuova in ambito TravelTech & Smart Mobility.

Saranno selezionati un massimo di 15 team tra quelli che proporranno soluzioni altamente innovative, per le quali sia stato già effettuato un test sul mercato dimostrando un alto grado di maturità della tecnologia, e che dispongano di un solido e avanzato piano di sviluppo e protezione della proprietà intellettuale. I team selezionati parteciperanno a un programma strutturato di mentorship e di supporto allo sviluppo dei loro modelli di business della durata di 4 mesi e potranno usufruire di una serie di facilities e servizi offerti dai promotori e dai partner delle call.

Playmaker dell’operazione sarà l’incubatore-acceleratore G-Factor di Fondazione Golinelli, che vanta una solida esperienza nella relazione e negli investimenti in start-up e progetti innovativi a livello nazionale, coadiuvata da CRIF, che nel tempo ha consolidato avanzate competenze in ambito open business e open innovation a supporto dello sviluppo anche di nuovi modelli di business e nuove realtà imprenditoriali ad elevato contenuto tecnologico e innovativo. Le call di I-Tech Innovation Program 2023-2024 saranno gestite da G-Factor e CRIF dalla promozione alla selezione, fino al programma di accelerazione G-Force, che si svolgerà all’Opificio Golinelli e presso BOOM, il nuovo knowledge e innovation hub di CRIF.

 

Le candidature ad I-Tech Innovation dovranno pervenire entro domenica 15 ottobre 2023 e la lista dei team selezionati sarà resa pubblica martedì 6 febbraio 2024.

L’iniziativa nasce dalla sinergia tra due realtà apparentemente diverse tra loro, ma complementari in termini di competenza, che in piena sintonia nella partnership strategica stipulata a partire dal 2019 hanno avviato un programma pluriennale di progetti congiunti per sostenere lo spazio fragile e strategico che da sempre divide il mondo della ricerca da quello dell’impresa.

A questo riguardo, a dicembre 2021 CRIF e Fondazione Golinelli hanno dato vita anche a Startup Community, una community nazionale dedicata alle start-up con l’obiettivo di creare nuove sinergie a supporto delle giovani realtà imprenditoriali, mettendo a disposizione un capitale unico di esperienze e competenze e un network di respiro internazionale con rappresentanti del mondo dell’impresa, della finanza e della ricerca.

Riconfermata la collaborazione con il Competence Center BI-REX, Emil Banca, Gruppo BCC Iccrea e Aretè. Inoltre, la terza edizione di I-Tech Innovation si apre a nuove partnership con istituzioni e aziende: la Città Metropolitana di Bologna, il Comune di Bologna, il Comune di Imola, l’Aeroporto di Bologna, e Search On per le attività di promozione del programma nel contesto italiano dell’innovazione.

«Il commitment di Fondazione Golinelli e di CRIF nel campo dell’innovazione, unitamente a tutti gli altri partner, è testimoniato dal rinnovarsi dell’impegno nel programma giunto al terzo anno consecutivo, e anche dall’ampliamento del network di soggetti tecnici e istituzionali, oltreché dall’allargamento dei settori verticali coinvolti.

I-Tech Innovation, a dispetto del nome, è una risposta italiana da parte di un ecosistema coeso, diffuso a rete, trasversale, integrato nei luoghi ma aperto al dialogo, e può essere una risposta efficace alle esigenze di crescita e di sviluppo internazionale delle giovani aziende, a partire dal nostro Paese. Capitali esteri, non solo nazionali, sono sempre più attenti all’ecosistema italiano; questa è un’opportunità, che cogliamo cercando di mantenere un’identità e una riconoscibilità alla nostra innovazione di alta qualità, aiutandola a prendere il volo fin dai laboratori di ricerca» sostiene Andrea Zanotti, Presidente di Fondazione Golinelli.

«Le precedenti edizioni del programma I-Tech Innovation ci hanno dimostrato come iniziative di questo tipo possono favorire la diffusione e la crescita di imprenditorialità innovative di eccellenza. Abbiamo sperimentato come sia essenziale adottare un approccio inclusivo che permetta alle idee innovative di fluire da fonti esterne e alle sinergie di svilupparsi rapidamente.

Questo approccio ci ha spinto a instaurare una partnership con la Fondazione Golinelli e G-Factor, e ci motiva a cercare nuovi partner per arricchire ulteriormente il programma. L’obiettivo è offrire agli innovatori emergenti le opportunità, i benefici e le risorse necessarie per avere successo nella creazione di modelli di business vincenti e di soluzioni che rivoluzionano il settore di ciascuno» dichiara Carlo Gherardi, Amministratore Delegato di CRIF.

«Città metropolitana e Comune di Bologna hanno deciso in questi anni di puntare con forza sull’innovazione aperta come leva per lo sviluppo del sistema territoriale e strumento di rafforzamento dell’attrattività dell’ambito metropolitana  ̶  commenta Rosa Grimaldi, Delegata del Sindaco alla promozione economica e attrattività internazionale, Industrie culturali e creative, Impatto Tecnopolo del Comune e della Città metropolitana di Bologna.

Con un approccio collaborativo che ormai caratterizza l’operato dell’area bolognese e regionale. Siamo soddisfatti di poter collaborare al programma I-Tech Innovation, ringraziamo CRIF, Fondazione Golinelli e G-Factor per l’opportunità.

Per noi questa azione si inserisce nella più ampia strategia di BIS Bologna Innovation Square e della Città della Conoscenza, contribuiremo fattivamente mettendo a disposizione le nostre competenze sia sui temi verticali che di supporto ai progetti d’impresa, a sostegno della nuova imprenditoria giovanile con particolare attenzione ai temi della sostenibilità».

«Questo accordo di partnership con due attori importanti come CRIF e Fondazione Golinelli è un ulteriore passo per la costruzione dello sviluppo futuro di questo territorio – sottolineano Marco Panieri e Pierangelo Raffini, rispettivamente sindaco e assessore allo sviluppo economico del Comune di Imola -.

L’innovazione stimola la crescita economica e la nascita di nuove imprese, crea possibilità di un’ulteriore espansione per quelle esistenti, permette lo sviluppo di settori emergenti e grazie all’insediamento genera nuovo lavoro, anche indiretto, per tutti i servizi che vengono richiesti.

I territori che investono in innovazione e promuovono l’ecosistema dell’innovazione sono più competitivi e attraggono investimenti, talenti e imprese.

Il lavoro nasce anche grazie all’introduzione di nuove idee, tecnologie e modelli di business che portano maggiore produttività, aumentano la competitività del territorio stesso e generano nuove opportunità di occupazione.

La capacità di cogliere i cambiamenti sempre più rapidi e sviluppare innovazione consente ai territori di mantenersi al passo con l’evoluzione globale dei mercati e di distinguersi, creando un circolo virtuoso che genera nuovi investimenti, ulteriori risorse, nuovo lavoro».

«Operare con questi due importanti partner su un settore quale quello del “Mobility and Travel” significa mettere a valore asset che già possediamo come l’Autodromo e l’Osservanza, che sono per noi naturali contenitori per promuovere l’innovazione nella Motor Valley. Significa, in particolare, adottare tecnologie e pratiche innovative in grado di ridurre l’impatto ambientale e promuovere l’efficienza energetica, utilizzando modelli di produzione di consumo sostenibili.

Questo accordo per noi è un punto di partenza non di arrivo: stiamo infatti lavorando ad altri progetti nel campo dell’innovazione e dello sviluppo economico che potranno vedere la concretizzazione nei prossimi mesi e di cui parleremo quando avremo la certezza di averli messi a terra» conclude il sindaco Panieri.

 

«Nel 2022 in Italia è stata superata la soglia di 2 miliardi di euro di investimenti in venture capital, record domestico che ha quantomeno rimesso momentaneamente il Paese in scia con gli ecosistemi più virtuosi a livello europeo nell’ambito dell’innovazione. Il 2023, per una serie di fattori, difficilmente confermerà questo trend di crescita degli investimenti, e non per mancanza di idee o di produttività nostrana scientifica e tecnologica di alta qualità.

Per questo motivo la terza edizione di I-Tech Innovation rappresenta un’opportunità fondamentale per le giovani aziende innovative – in particolare Italiane – perché, oltre alle risorse finanziarie – il programma consentirà l’accesso a un network nutrito, consolidato, e altamente qualificato di partner industriali, scientifici, tecnologici, finanziari ed istituzionali» spiega Antonio Danieli, Vice Presidente, Direttore Generale di Fondazione Golinelli e Amministratore unico di G-Factor.

 

«L’imprenditorialità e l’innovazione sono fondamentali per garantire un futuro sostenibile. Grazie al programma I-Tech Innovation e alla partnership con l’incubatore-acceleratore G-Factor, agiamo come catalizzatori per nuove soluzioni e tecnologie, offrendo supporto alle start-up che acceleriamo.

Questo genera una preziosa fusione di conoscenze, esperienze ed energie che alimentano l’innovazione, con l’obiettivo di ottenere risultati tangibili. Il programma I-Tech Innovation rappresenta per CRIF una sfida che ci spinge a  considerare l’innovazione da una prospettiva diversa, dove l’accelerazione diventa un primo passo per lo sviluppo di partnership strategiche all’interno dell’ecosistema CRIF» aggiunge Valeria Racemoli, Open Innovation Project Manager – InnovEcos di CRIF.

 

«Siamo lieti e orgogliosi di rinnovare la nostra partnership all’interno del programma I-Tech Innovation  ̶ afferma Stefano Cattorini, Direttore Generale BI-REX  ̶ Dopo il successo della precedente edizione, in cui abbiamo fornito un importante contributo nel percorso di incubazione e accelerazione delle start-up, intendiamo proseguire sul solco già tracciato, continuando a supportare tutte le numerose giovani realtà imprenditoriali in grado di sviluppare nuove idee e concetti nell’ambito Industria 4.0.

Metteremo quindi le tecnologie della nostra Linea Pilota e il know-how maturato in questi anni a loro disposizione, affinché possano beneficiare concretamente delle grandi opportunità di questo ambizioso programma». 

«Innovazione e sostenibilità sono le parole chiave su cui abbiamo deciso di basare il nostro futuro. In un momento di grandi cambiamenti e trasformazioni sempre più veloci, fare rete con le realtà che hanno la nostra stessa idea di sviluppo ci permette di affrontare con più forza le tante sfide che questi tempi complicati ci metteranno davanti» commenta Daniele Ravaglia, Direttore Generale di Emil Banca.

Le 3 Call for I-Tech Innovation

Ogni call nelle tre verticali principali è accomunata alle altre per impostazione metodologica, approccio organizzativo, processo selettivo, condizioni richieste per l’investimento e accesso al programma di accelerazione G-Force


Life Science&Digital Health

Per la call dedicata al settore Life Science&Digital Health saranno stanziati 520.000 euro, di cui 360.000 in denaro e 160.000 in servizi per un massimo di 4 progetti selezionati.

La linea dedicata alle scienze della vita si articolerà in diversi ambiti: Pharmaceuticals & Biotech per finanziare tools e farmaci a supporto della medicina preventiva, personalizzata e di precisione con focus anche su AgeTech e medicina rigenerativa, Dementia’s prevention e brain stimulation; Medtech e Medical devices and diagnostics per dispositivi medici, strumenti diagnostici e biomarcatori ad alto impatto tecnologico che possano offrire una radicale innovazione nella diagnosi, nel trattamento e nel monitoraggio delle patologie; Digital Health per App per la salute, dispositivi smart indossabili o impiantabili, sistemi di diagnostica digitale, digital twin e soluzioni data driven potenziati dalla realtà aumentata e dall’AI.

I progetti presentati ad I-Tech Innovation dovranno rispondere ad alcuni requisiti imprescindibili: innovatività e unicità della ricerca dal punto di vista scientifico e tecnologico e potenziale capacità di rispondere a bisogni ancora senza risposta; protezione brevettuale solida e background  brevettuale comprovato; piano di sviluppo chiaro e coerente con un obiettivo preciso di redditività e ritorno economico; un team coeso con forte commitment disposto a cimentarsi in un’avventura imprenditoriale di lungo periodo.

 

Fintech&Insurtech

Fintech&Insurtech vedrà un investimento complessivo di 360.000 euro per un massimo di 3 imprese selezionate: 240.000 euro erogati come investimento direttamente da CRIF e 120.000 euro in servizi erogati da G-Factor per conto di CRIF. Diversi i settori nei quali si ramifica il bando: Alternative Evaluation of Risk, dati e sistemi alternativi di valutazione del rischio finanziario e assicurativo, con particolare attenzione a modelli di parametric insurance, cyber risk, house & property risks, natural disaster prediction.

Advanced AI based solutions for improved customer experience and process optimization, soluzioni che utilizzano l’intelligenza artificiale avanzata per fornire servizi personalizzati: conversational banking solutions technologies (intelligent conversational user interaction), pension-tech simulators, debt collection solutions. Planet Tech, indicatori a supporto delle valutazioni in ambito ESG, con focus su modelli di: water footprint, social governance, corporate footprint, climate risk, digital pollution ed ecologic transition.

Process optimization for the insurance life-cycle, applicazioni basate su large language models (LLM) per migliorare l’elaborazione delle richieste e l’ottimizzazione dei processi; soluzioni di space imaging, image recognition e data augmentation, per semplificare la gestione delle richieste e dei claim; insurance Robot  Advisor.

Reg-tech & Security, piattaforme che automatizzano o standardizzano gli adempimenti legali, organizzando i dati necessari e producendo documenti digitali; strumenti che agevolano la fase di test e  validazione del software, contribuendo a identificare vulnerabilità, errori di programmazione e potenziali minacce per la sicurezza. Alternative Finance Solutions for SMEs, servizi di finanziamento alternativi dedicati alla PMI, con particolare attenzione a modelli di revenue based finance.

Blockchain & Web 3:  Tokenization and asset management, Blockchain infrastructure and data bridging, Blockchain analysis, privacy and security, Process digitalization on DLT, Digital Identity and Identity Management, Supply Chain and Traceability, Governance and Electronic Voting.

Agritech&FoodTech

Per il settore Agritech&FoodTech saranno selezionati fino a 2 progetti, ai quali andranno 240.000 euro: 160.000 euro come investimento in denaro di CRIF e 80.000 in servizi personalizzati offerti da G-Factor per

conto di CRIF. La call, con la partnership tecnica di Agrivar, punta a individuare imprese innovative in grado di offrire servizi negli ambiti: Precision  farming e 4.0 Agriculture, per l’implementazione di sistemi di decisioning per l’agricoltura; Satelliti, droni e altri dispositivi (IOT), strumenti innovativi per la raccolta e l’integrazione di dati; Data analytics per le filiere agrifood, sistemi previsionali e di monitoraggio applicati alle filiere agricole; Marketplace: piattaforme per acquisto/vendita di input e output agricoli e Traceability, tecnologie dedicate alla tracciabilità dei prodotti lungo le filiere.

Emilia Romagna Economy - I-Tech Innovation 2023-2024

Le 3 Call for Plug In

Alle due Call for Plug In dedicate alle verticali Industry 4.0 e Social Impact si affianca come novità di questa edizione la nuova verticale Travel & TravelTech & Smart Mobility.

I team selezionati parteciperanno a un percorso di accelerazione di G-Force semplificato e a carattere sperimentale, pensato come un sotto-programma individuale con incontri one to one, eventi e iniziative con docenti e mentor selezionati; inoltre, sarà offerto un supporto customizzato nella progettazione e realizzazione dell’idea di business e saranno favoriti incontri con esperti del settore di interesse; saranno attivati servizi collegati al portafoglio di CRIF, offerti gratuitamente per il periodo di durata del programma di accelerazione. Infine è prevista l’organizzazione di iniziative con interlocutori strategici, quali investitori e potenziali clienti.

Industry 4.0, IoT, Big Data & AI

La call, in collaborazione con BI-REX, uno degli 8 Competence Center nazionali istituiti dal Ministero dello Sviluppo Economico, vedrà un investimento di 40.000 euro in kind per un massimo di 2 giovani imprese, che

avranno anche la possibilità di avvalersi di facilities e servizi offerti dai promotori e dal partner. Il bando, che punta a selezionare idee innovative per affrontare i problemi legati all’impatto ambientale dell’industria 4.0,  prevede i seguenti ambiti di applicazione: Edge & Cloud computing-HPC, per supportare la creazione di modelli di business in cui le risorse e le capacità produttive possono essere condivisi su piattaforme cloud, in maniera sostenibile.

Digital Twin di macchine e linee di produzione, per abilitare virtual commissioning, ridurre il time to market in fase di progettazione, abilitare soluzioni di predictive maintenance, testare soluzioni di logistica a livello di plant.

Industrial IOT e 5G Technology, per la raccolta dati provenienti da macchinari, dispositivi, sensori con infrastruttura di connettività per ambiente industriale.

Smart product, per la realizzazione di prodotti che consentono di produrre dati e valorizzarli in modelli descrittivi predittivi e prescrittivi, permettendo modelli di business digitali; Advanced manufacturing (Process automation & Robotica), per l’implementazione di soluzioni di automazione avanzata e robotica.

Social Impact

Il bando, lanciato in partnership con Emil Banca e il Gruppo BCC Iccrea, prevede un investimento di 40.000 euro in kind per un massimo di 2 realtà imprenditoriali, che potranno usufruire anche di facilities e servizi offerti dai promotori e dai partner. La call si focalizzerà su tre settori di interesse principali: EdTech, per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative volte a supportare i processi di alfabetizzazione tecnologica e quelli di apprendimento.

Accessibilità, coesione e inclusione sociale, per la creazione di prodotti e servizi volti a migliorare l’accessibilità, intesa come capacità di progettare ambienti urbani più sostenibili e coesi, eliminando le barriere che ostacolano la piena ed effettiva partecipazione alla società; Inclusione  finanziaria, per attivare soluzioni che favoriscono l’accesso ai servizi bancari e finanziari e il loro utilizzo da parte delle fasce di popolazione più deboli, contribuendo a migliorarne la salute e l’indipendenza finanziaria.

Travel Tech & Smart Mobility

Novità della terza edizione di I-Tech Innovation – realizzata con la partnership istituzionale di Città Metropolitana di Bologna, del Comune di Bologna, del Comune di Imola e di Aeroporto di Bologna – la call vedrà un investimento di 40.000 euro in kind per un massimo di 2 start-up, che avranno anche la possibilità di avvalersi di facilities e servizi offerti dai promotori e dai partner.

È rivolta a giovani imprese impegnate a sviluppare soluzioni software e hardware, con una importante componente di innovazione trasformativa, negli ambiti afferenti alla mobilità e ai viaggi.

Diverse sono le aree di intervento in cui si articola: Data-driven mobility per la raccolta e l’analisi dei dati relativi alla mobilità urbana sostenibile, quali, ad esempio, la creazione di strumenti per la misurazione dei consumi dei mezzi di trasporto, l’elaborazione di dati sui flussi di traffico, i modelli di utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici.

IoT per la mobilità sostenibile, per la  progettazione di sistemi IOT per l’ottimizzazione dei consumi energetici dei veicoli, nonché l’integrazione di tecnologie avanzate per la gestione dell’energia e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

La progettazione di Esperienze immersive di viaggio che prevedono l’impiego della realtà virtuale per consentire alle persone con disabilità motorie di esplorare un’attrazione turistica, la creazione di applicazioni che aiutano persone con difficoltà sensoriali a navigare attraverso ambienti sonori complessi, e ancora, servizi che forniscono un supporto emotivo che aiuti i viaggiatori ad affrontare ansia e stress associati ai viaggi; l’implementazione di  Esperienze di Viaggio Interattive e Personalizzate, attraverso tecnologie avanzate che coinvolgano attivamente i viaggiatori, rispondendo a esigenze specifiche e diversificate.

La call I-Tech Innovation si concentra, infine, sull’opportunità di creare nuove soluzioni tecnologiche per migliorare l’esperienza sensoriale all’interno degli ambienti aeroportuali e sulla possibilità di realizzare sistemi di feedback dei passeggeri, che permettano loro di comunicare in tempo reale opinioni sulla loro esperienza all’interno degli aeroporti.

Chi è CRIF

CRIF è un’azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, analytics, servizi di outsourcing e processing nonché avanzate soluzioni in ambito digitale per lo sviluppo del business e l’open banking. Fondata a Bologna nel 1988, attualmente è leader nell’Europa continentale nel settore delle credit information bancarie e uno dei principali operatori del mercato globale dei servizi integrati di business & commercial information e di credit & marketing management.

CRIF supporta istituti finanziari, confidi, assicurazioni, telco e media, utilities e società energetiche, imprese e consumatori. Nell’ambito delle soluzioni end-to-end, ha anche realizzato una linea di servizi per privati cittadini e PMI dedicata al benessere finanziario e alla prevenzione e protezione da frodi e rischi cyber mentre CRIF Ratings, agenzia di rating del credito autorizzata da ESMA e riconosciuta come ECAI, fornisce valutazioni su imprese non finanziarie residenti in UE.

Inoltre, CRIF ha completato la sua copertura come AISP in 31 paesi europei dove è applicabile la direttiva PSD2 per l’open banking.Oggi oltre 10.500 banche e società finanziarie, più di 600  assicurazioni, 80.000 imprese e 1.000.000 di consumatori utilizzano i servizi CRIF in 4 continenti.

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Chi è Fondazione Golinelli

Fondazione Golinelli nasce a Bologna nel 1988 per volontà dell’imprenditore e filantropo Marino Golinelli. Oggi è un esempio – unico in Italia – di fondazione filantropica privata, ispirata ai modelli anglosassoni e pienamente operativa.

Si occupa di educazione, formazione, ricerca, innovazione, impresa e cultura. L’obiettivo è offrire a tutti – giovani e meno giovani – strumenti sempre aggiornati per comprendere il futuro, favorendo la crescita culturale, la consapevolezza e la capacità di affrontare in modo responsabile e propositivo ciò che ci attende dal punto di vista sia professionale sia umano.

Fondazione Golinelli collabora con le principali istituzioni pubbliche italiane e con i più autorevoli partner accademici, scientifici e culturali locali, nazionali e internazionali.

Ha lanciato per i prossimi anni OPUS 2065, un programma di sviluppo pluriennale voluto dal fondatore Marino Golinelli, i cui obiettivi principali sono la creazione di percorsi innovativi di formazione dei giovani e degli insegnanti, la ricerca interdisciplinare, il supporto di nuove attività imprenditoriali.

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Chi è G-Factor S.r.l.

G-Factor S.r.l., a cinque anni dalla sua costituzione, è diventato un punto di riferimento nazionale per l’accelerazione di giovani imprese nell’ambito Life Science.

Con il programma I-Tech Innovation 2023-2024 consolida il suo posizionamento in questo settore, aprendosi al contempo – grazie ad importanti partnership – ad altri settori verticali, in attuazione del suo piano di sviluppo. G-Factor è un ecosistema che trasforma l’alto potenziale di innovazione e tecnologia di giovani e scienziati, in realtà imprenditoriali in grado di affermarsi sul mercato con successo, creando modelli replicabili e scalabili; una risposta all’esigenza di favorire sempre più le possibilità di integrazione tra ricerca, industria e mercato, mettendo al centro i giovani, le loro idee d’impresa, la ricerca scientifica e la loro capacità di produrre innovazione e nuova tecnologia.

L’approccio sperimentale adottato in G-Factor per l’accelerazione al mercato delle aziende selezionate, si basa su investimenti realizzati con capitali e competenze, con un approccio paziente, ma secondo logiche di scienza e di mercato, nella convinzione che il mix di finanza e formazione sia determinante per il successo e la crescita delle realtà imprenditoriali più innovative. Tutti i percorsi di accrescimento delle competenze e delle esperienze sono altamente personalizzati sulle esigenze dei team.

G-Factor ha visto in cinque anni la partecipazione di oltre 700 proposte di giovani aziende, in fase seed e pre-seed. Di queste, ne sono state accelerate 32 e ne sono state individuate 21 in cui G-Factor ha investito come socio di minoranza (quote tra l’1 ed il 15%) e che hanno partecipato al programma di accelerazione G-Force. Di queste 21, per 2 sono già state effettuate le prime Exit totali (con un x2 del valore sul capitale medio investito). Complessivamente i capitali raccolti dalle startup del portfolio fino ad oggi sono stati pari a 6 volte quanto investito da G-Factor (finora 2,5 milioni di euro) ed il valore complessivo delle aziende (svariate decine di milioni di euro) è nel complesso quasi raddoppiato.

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