• 29/01/2023

Idrogeno verde: arrivano in Italia i primi “ecosistemi green”

 Idrogeno verde: arrivano in Italia i primi “ecosistemi green”

Giovanni Monini – CEO di Incico, e Olivier Severini, amministratore delegato della società di ingegneria ferrarese

Idrogeno verde: arrivano in Italia i primi “ecosistemi green” che producono carburante sostenibile mentre abbattono le emissioni di CO2

La società di ingegneria italiana Incico chiude l’accordo con Lhyfe, il primo player europeo per la produzione di idrogeno verde

Incico, società di ingegneria italiana, chiude l’accordo con la francese Lhyfe, primo player in Europa per la produzione di idrogeno verde, e lancia in Italia la costruzione di “ecosistemi green” per la produzione di carburanti sostenibili ottenuti combinando la produzione di idrogeno verde con il sequestro di CO2 da impianti industriali “hard to abate”, che hanno più difficoltà ad abbattere le emissioni. Una produzione integrata che permetterà di accelerare sulla decarbonizzazione superando le problematiche ormai note legate alla produzione di grandi quantità e del trasporto del gas.

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Con oltre 40 anni di esperienza nella costruzione di impianti altamente ecosostenibili, con 150 tecnici e ingegneri in organico e con progetti realizzati in oltre 50 Paesi e un fatturato per metà costruito attraverso commesse internazionali, Incico curerà per Lhyfe lo sviluppo di nuovi impianti di produzione e vendita di idrogeno verde, la sottoscrizione di PPA – contratti a lungo termine che regola la somministrazione di energia – con fornitori di energia rinnovabile, e assicurerà i necessari servizi di ingegneria a livello autorizzativo ed esecutivo, nonché la realizzazione su base Epc (Engineering Procurement and Construction) del cosiddetto “Balance of Plant”.  Oggi Lhyfe rappresenta una realtà unica nel settore della produzione dell’idrogeno verde, a distanza di un solo anno dalla realizzazione del primo impianto sulla costa atlantica a Bouin (Nantes), la società si conferma operatore leader europeo del settore, con una pipeline di ben 93 progetti in Norvegia, Danimarca, Olanda, Francia, Germania e Spagna, per oltre 4,8 GW che corrisponde a una produzione potenziale di 1620 tonnellate di idrogeno verde al giorno, circa il 5% della potenza installata in Italia.

La recente crisi energetica ha fatto emergere in maniera ancora più urgente la necessità di pensare a nuove fonti di approvvigionamento, fra queste ovviamente l’idrogeno verde che oltre all’uso tout-court negli impianti industriali (in sostituzione dell’idrogeno grigio) e nel settore della mobilità può essere infatti impiegato come straordinario acceleratore del processo di decarbonizzazione e di conversione dei processi industriali in chiave ecosostenibile.

IN INI cantieri per i primi progetti di “ecosistemi chiave in mano”, che captano l’anidride carbonica e la trasformano in metanolo e alcoli simili grazie all’utilizzo di impianti di piccole dimensioni che producono idrogeno verde utilizzando energia generata da impianti fotovoltaici, saranno aperti già nei prossimi mesi e i primi passi di questa partnership sono già stati avviati in Puglia, dove sono stati individuati rapporti con off-taker industriali interessati all’acquisto di idrogeno verde a costi competitivi.  “Per la costituzione dell’ecosistema, oltre all’area per la realizzazione dell’impianto di produzione d’idrogeno, è necessario, infatti, avere nelle vicinanze uno o più parchi fotovoltaici – spiegano da Incico  –  in grado di fornire l’energia da elettricità verde e dei players industriali che devono abbattere le loro emissioni dell’inquinante in atmosfera. In Puglia, quindi, grazie all’incentivazione del fotovoltaico che è stata fatta e all’importante tessuto industriale della regione, vi sono tutte le condizioni per avviare questa progettualità”.

 

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