• 23/07/2024

Pasqua: sono circa 400 i prodotti emiliano-romagnoli della tradizione

 Pasqua: sono circa 400 i prodotti emiliano-romagnoli della tradizione

Pasticceria Incerti Reggio Emilia

In Emilia-Romagna interessate dai consumi di prodotti tipici pasquali oltre 3 mila pasticcerie e imprese del settore dolciario, di cui 2.758 sono artigiane

In Emilia-Romagna sono interessate dai consumi tipici dei prodotti pasquali oltre 3 mila pasticcerie e imprese del settore dolciario (comparto che include pasticceria fresca, gelati, biscotti, cacao, cioccolato, confetteria, etc.) con una alta vocazione artigianale: sono ben 2.758 le imprese artigiane, rappresentando l’83,6% delle imprese totali del settore.

Il dato emerge da un focus specifico del Centro studi di Confartigianato Emilia Romagna.

Anche in queste feste pasquali l’artigianato si conferma un punto di riferimento importante per i consumi emiliano romagnoli. Qualità, varietà dell’offerta e una biodiversità della produzione che esalta ancora di più la maestria dei nostri artigiani – sottolinea Davide Servadei, presidente di Confartigianato Emilia Romagna -. Oltre l’83% delle imprese del settore dolciario è rappresentato da realtà artigiane. Una ricchezza imprenditoriale importante che si tramuta in un valore per tutta la nostra regione. Purtroppo c’è difficoltà a tramandare questa tradizione e la mancanza di figure professionali accentua questo aspetto. Ci auguriamo che vengano messe in atto delle azioni per qualificare la formazione. Su questo fronte non mancherà mai il nostro impegno e quello del nostro ente di formazione, Formart”.

Da segnalare che i prezzi della pasticceria fresca salgono della metà rispetto all’alimentare. La crisi combinata di materie prime e dell’energia ha provocato effetti pesanti sul comparto dolciario e in particolare per le pasticcerie, le quali però reagiscono con un incremento dei prezzi dimezzato rispetto alla tendenza di prodotti alimentari e inferiore alla media europea.

La difficoltà nella ricerca di figure professionali
Nonostante il settore stia tirando, resta molto complicata la ricerca di figure professionali. Quasi metà dei pasticceri, panettieri e pastai artigiani sono difficili da reperire. In Emilia-Romagna delle 2.770 entrate previste dalle imprese per le professioni di pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali e panettieri e pastai artigianali, 1.260 unità pari al 45,5%, risulta di difficile reperimento, quota superiore di 2,4 punti rispetto a quella nazionale (43,1%). Al 55,8% delle entrate di queste professioni è richiesto un livello elevato, medio-alto e alto, di competenze green, quota salita di 48 punti rispetto a quella di 5 anni prima dell’8%.

La tavola di Pasqua con i prodotti della tradizione
La biodiversità della produzione agroalimentare emiliano-romagnola, ad elevata vocazione artigianale, si declina in ben 398 prodotti agroalimentari tradizionali, caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo, che posizionano la nostra regione al quarto posto dietro a Campania (580 prodotti), Toscana (464 prodotti) e Lazio (456 prodotti).

 

Da Confartigianato Imprese Emilia-Romagna

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Redazione

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