• 27/11/2022

PNRR e Donne: parola alle imprenditrici

 PNRR e Donne: parola alle imprenditrici

PNRR e Donne è il titolo dell’incontro che si è svolto il 3 maggio nella bella cornice di Palazzo Malvezzi sede della città metropolitana di Bologna. Il seminario, organizzato per l’appunto dalla città metropolitana, è stata una sorta di tavola rotonda, per discutere, e conoscere meglio le economie destinate per affermare la parità di genere nel mondo del lavoro.
Le relatrici, quasi tutte donne, erano ben 19. C’erano politiche locali, come la giovane vicesindaco di Bologna Emily Clancy, esperte di economia, come la professoressa Veronica Grembi dell’Università di Roma, mentre dal ministero delle finanze ha relazionato Alice Perrisi.
Infine la parole è stata lasciata, in uno spazio davvero troppo ridotto, ad alcuni rappresentanti dell’imprenditoria e dei sindacati del territorio.

Un quadro complessivo

Il tavolo si è aperto facendo un quadro complessivo sul mondo del lavoro femminile. I dati a livello nazionale ci mostrano che il tasso di occupazione femminile è di poco superiore al 50% e continua ad esistere un forte gap rispetto all’occupazione maschile che si sfiora il 60%, ma non solo le donne faticano ad inserirsi nel mondo del lavoro, ma hanno forti difficoltà a permanerci e ad affermarsi. I dati dimostrano anche come spesso le donne non riescano nemmeno ad immaginarsi in ruoli apicali o in lavori diversi da quelli che per consuetitudine sono destinate loro.

Parola alle imprenditrici

Le imprenditrici e gli imprenditori presenti in sale: Rita Ghedini per Alleanza delle cooperative, Leonardo Fornaciari di Ance Emilia, Nicoletta Grosso di Uninpiego Confindustria e Rosa Tibaldi Cna hanno raccontato, con alcuni esempi pratici, le tante difficoltà che permangono nel mondo del lavoro per migliorare la parità di genere e, ad esempio per l’edilizia, ad affermare la propria presenza. Il tutto, si tenga presente, in una delle regioni più virtuose rispetto all’occupazione femminile che storicamente è riuscita ad affermarsi anche grazie al cospicuo numero dei servizi di educativi presenti sul territorio.

I nidi: la risorsa delle donne

Infatti i nidi hanno fatto la parte del leone in questo incontro, indicati dai relatori come servizi assolutamente strategici, anche se, da rivedere e riprogrammati negli orari, troppo rigidi e non più rispondenti alle esigenze dei genitori lavoratori.

In conclusione

L’incontro ha solo scalfito i tanti problemi a cui siamo di fronte. La sfida è immensa e sarà indubbiamente necessario ritornare sulla questione a più riprese, anche per valutare come queste economie saranno spese e quanto effettivamente renderanno. Ad oggi, come giustamente sottolineava Rita Ghedini di Alleanza cooperativa, mancano strumenti di valutazione sia intermedi che a lungo termine. E questa è certamente una mancanza a cui porre rimedio quanto prima.

 

Laura Branca

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