• 25/11/2022

Renergy interviene sui rincari del gas

 Renergy interviene sui rincari del gas

Il Consorzio di acquisto è promosso da Unindustria Reggio Emilia e costituito da aziende del territorio

 

È passata una settimana dal grido di allarme della Presidente di Unindustria Reggio Emilia Roberta Anceschi e dobbiamo registrare che sui mercati le tensioni permangono, non mostrando segnali di attenuazione.

Con il gas che vale oltre 3,5 euro al metro cubo per il prossimo inverno, più di 3 volte il prezzo che ARERA ha stabilito per gli utenti domestici per il trimestre in corso, è evidente che la situazione è drammatica e, se non affrontata con decisione, non potrà che portare al fermo delle attività produttive energivore.

Abbiamo già conclamati segnali di settori che prolungano la fermata estiva, altri addirittura rimandano la produzione all’inizio del prossimo anno impossibilitati a sostenere questi costi, con le richieste di ammortizzatori sociali destinate ad aumentare in modo significativo.

La speculazione trova terreno fertile con le perduranti tensioni con la Russia, e la situazione climatica di questa estate con siccità, scarso innevamento e fiumi ai minimi, ha contribuito ad aumentare le giustificazioni per aumenti senza controllo.

Le aziende del consorzio che presiedo segnalano quotidianamente l’impossibilità di proseguire l’attività senza creare danni ingenti ai propri bilanci.

Come gruppo di acquisto lavoriamo per ottenere condizioni economiche migliorative, ma quando il mercato propone prezzi giudicati insostenibili, diventa una missione al limite dell’impossibile.

Con i livelli di efficienza raggiunti dal nostro sistema produttivo, eventuali azioni di miglioramento produrrebbero solo un impercettibile risparmio.

Il mercato libero dell’energia è nei fatti sospeso, i fornitori si sono ritirati spaventati dagli enormi rischi finanziari insiti nelle attuali forniture e si sta andando verso un inevitabile ritorno, speriamo temporaneo, ai prezzi amministrati.

Ultimo, ma non meno importante, è il fortissimo rischio di razionamento che potremo subire con l’avvicinarsi della stagione fredda.

Sappiamo che il Governo sta mettendo mano a un piano di interventi, che ci auguriamo siano immediati, come la proroga e forse il potenziamento del credito di imposta e la messa a disposizione delle imprese di una quota significativa di energia rinnovabile che il GSE immette sul mercato.

Si tratterebbe di una boccata d’ossigeno per stemperare gli enormi costi che dovremo affrontare nei prossimi mesi.

 

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