• 26/05/2024

Sostenibilità e green skills nelle MPI

 Sostenibilità e green skills nelle MPI

Sostenibilità ambientale e green skills. Nel 2022 quasi un quarto delle imprese (il 23,8%) in Emilia-Romagna ha investito in prodotti e tecnologie green

Nel confronto con le altre regioni più vocate alla manifattura, gli investimenti delle imprese emiliano-romagnole sono superiori alle Marche (21,7%), in linea con il Veneto
(23,6%), tuttavia inferiori a Piemonte (25%) e Friuli-Venezia Giulia (25,6%).

Per massimizzare il valore aggiunto degli investimenti le imprese hanno necessità di investire sul capitale umano e sulle competenze, attraverso la formazione di personale esistente o attraverso la ricerca di profili già formati. Un’impresa emiliano-romagnola su quattro (il 26%) nel 2022 aveva effettuato o intendeva effettuare formazione con corsi.

Di queste, il 25% ha optato per una formazione nell’ambito della transizione green e sostenibilità ambientale, quota inferiore al 27,9% della media nazionale, ma in aumento di +17,2 punti percentuali rispetto al 2021 (era il 7,8%).

Sul fronte del mercato del lavoro questo si traduce in una domanda di competenze green, ovvero l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, ritenuta necessaria per 376 mila posizioni, pari al 79,2% delle entrate previste nel 2022 dalle imprese emiliano-romagnole.

Tale quota è in aumento di 4,5 punti rispetto all’anno precedente, quando le competenze green erano richieste al 74,7% delle entrate previste, tuttavia inferiore alla media nazionale (81,1%). Nel 38,8% delle entrate le imprese richiedono la presenza di competenze green con un elevato grado di importanza (medio-alto e alto); anche in questo caso la quota è in aumento di 3,6 punti rispetto al 35,2% rilevato l’anno precedente, tuttavia inferiore al dato medio nazionale (41,7%).

Il peso delle entrate con questa marcata caratterizzazione di competenze green è più elevato nelle micro e piccole imprese (MPI) che richiedono al 42,5% delle 277.530 entrate previste in EmiliaRomagna una elevata importanza delle competenze per il risparmio energetico e un minore impatto ambientale dell’attività dell’impresa, superando di 8,8 punti la quota calcolata per le medie e grandi imprese (33,6%).

Anche per le MPI questa caratterizzazione delle competenze green è in aumento di 4 punti rispetto al 38,5% rilevato l’anno precedente.

L’analisi per settore evidenzia che il comparto delle costruzioni, caratterizzato da interventi incentivati per ridurre il consumo energetico delle abitazioni, registra la quota più elevata di lavoratori per cui deve essere più marcata l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, pari al 48% delle entrate in MPI del settore, seguito dai Servizi con il 43,5% e la Manifattura con il 36,5%.

Nel dettaglio, i settori dove la domanda di lavoro nelle micro e piccole imprese è maggiormente caratterizzata da un elevato grado di importanza delle competenze green, con valori superiori alla media, sono il commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli dove riguarda il 55,5% delle entrate, lavorazione dei minerali non metalliferi (vetro, ceramica, ecc…) con 50,9%, servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici con 48,5%, costruzioni con 48%, public utilities (energia, gas, acqua, ambiente) con 45,8%, sanità, assistenza sociale e servizi sanitari privati con 45,1%, industrie della gomma e delle materie plastiche con 43,5% e servizi culturali, sportivi e altri servizi
alle persone con 43,4%.

Nel dettaglio provinciale si osserva una maggior rilevanza delle competenze green a Piacenza, dove al 45% delle entrate nelle MPI viene richiesto con elevato grado di importanza l’orientamento a processi energy saving e con un ridotto impatto sull’ambiente. Seguono – sempre sopra alla media regionale ma inferiori alla media nazionale – Rimini con il 43,9% e Ravenna con il 43,1%.

All’opposto si ha una minore incidenza a Ferrara (41,5%), Modena (41,3%) e Forlì-Cesena (41,1%). Il sondaggio Confartigianato realizzato ad aprile 2023 a cui hanno risposto circa mille imprese ‘Criticità e prospettive 2023 per le MPI emiliano-romagnole’ ha evidenziato che il 10,4% delle MPI, nel 2022, ha effettuato investimenti green.

Quota che si alza al 12,6% per le imprese manifatturiere, tendenzialmente più colpite dal problema dell’elevato costo di energia e gas. Gli investimenti green per cui le MPI hanno maggiormente optato sono stati: Installazione di impianti di illuminazione a basso consumo energetico (66,5%), Installazione impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (32,3%), Impianti di raffrescamento/riscaldamento più efficienti (27,4%) e Acquisto di macchinari/utensili più efficienti (19,2%).

Confartigianato Emilia-Romagna

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Redazione

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