• 24/11/2022

Un fondo da 200 milioni di euro per incentivare l’imprenditoria femminile

 Un fondo da 200 milioni di euro per incentivare l’imprenditoria femminile

Ha preso il via il Fondo del Ministero dello Sviluppo economico che incentiva le donne ad avviare e rafforzare nuove attività imprenditoriali per realizzare progetti innovativi. Si tratta di un intervento inserito tra le priorità del PNRR, a cui sono stati destinati complessivamente 200 milioni di euro con l’obiettivo di supportare la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili.

A partire da maggio potranno essere presentate le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, secondo il calendario delle date di apertura degli sportelli: per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi la compilazione delle domande sarà possibile dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022; per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre 12 mesi la compilazione delle domande sarà possibile dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022.

“E’ uno strumento importante volto ad incentivare e a valorizzare le capacità creative e innovative delle donne nel mondo delle imprese”. Così Gisella Ferri, presidente del Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio, che ha aggiunto: “Non si tratta soltanto di una misura finanziaria, ma di una vera riforma per promuovere e diffondere la cultura dell’imprenditorialità femminile”.

Il Fondo, gestito da Invitalia – sottolinea l’Ente di Largo Castello – è articolato su incentivi dedicati a imprese femminili (imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) con sede legale e/o operativa situata sul territorio nazionale. L’avvio di nuove attività imprenditoriali sarà, inoltre, supportato con azioni dirette ad affiancare le donne nel percorso di formazione ma anche attraverso servizi di assistenza tecnico-gestionale della misura.

Le agevolazioni saranno concesse a fronte di programmi di investimento, da realizzare in 24 mesi, nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, commercio e turismo, nonché nella fornitura dei servizi. Sono 7.217 (il 23,3% del totale, la quota più elevata della Regione e superiore anche alla quota nazionale, pari al 22,6%) le imprese femminili in provincia di Ferrara alla fine del 2021: imprese dinamiche che sanno reagire e definire strategie in contesti mutevoli e in una fase difficile dell’economia, con una tendenza positiva (+0,1%) migliore rispetto a quanto avvenuto nel sistema imprenditoriale nel suo complesso (-0,2%).

“Le donne – ha concluso Ferri – fanno ancora più fatica a trovare un lavoro rispetto ai loro colleghi e guadagnano in media il 20% in meno. E con il Covid la forbice è addirittura cresciuta. Occorre risolvere con urgenza le cause profonde che ancora impediscono la parità di genere: la minor partecipazione femminile al mercato del lavoro, il lavoro invisibile e non retribuito, il maggior ricorso al tempo parziale e alle interruzioni di carriera, nonché la segregazione verticale e orizzontale basata su stereotipi e discriminazioni di genere”.

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