• 13/06/2024

Unione terre e Fiumi: futuro con le imprese

 Unione terre e Fiumi: futuro con le imprese

L’Unione terre e Fiumi programma il futuro con le imprese: prima riunione del 2024 per il tavolo dell’imprenditoria

Servono politiche di sviluppo condivise, di medio e lungo termine, che ridiano vigore al territorio. Lo ha sottolineato Thomas Pivanti, Presidente di Cna Copparo, nel corso della seconda riunione del Tavolo permanente dell’imprenditoria dell’Unione terre e fiumi. I dati degli inizi di attività dei tre comuni dell’Unione – Copparo Tresignana e Riva del Po – sono in calo, ha ricordato Pivanti, e questo deve farci riflettere. IL tavolo – fortemente voluto da Cna – è lo strumento giusto per reagire.

Il tavolo è nato con l’obiettivo di programmare lo sviluppo del territorio in un’ottica di collaborazione tra istituzioni pubbliche e imprenditoria privata. All’incontro di mercoledì 10 gennaio, primo del 2024, avvenuto in teleconferenza, hanno partecipato i sindaci dei tre Comuni: Laura Perelli di Tresignana, Presidente dell’Unione, Fabrizio Pagnoni di Copparo, Andrea Zamboni, sindaco di Riva del Po,.

Il mondo imprenditoriale era rappresentato, oltre che da Thomas Pivanti, da Chiara Bertelli, direttrice di LegaCoop estense, dal responsabile per Ferrara di Confindustria Emilia, Giacomo Pirazzoli, dal direttore di Cna Matteo Carion e, e da Debora Occhiali responsabile dell’area Copparo di Cna. Tutti si sono trovati d’accordo sull’importanza di portare avanti un tavolo di confronto da cui emergano le esigenze del territorio e le sue prospettive di sviluppo.

Laura Perelli ha illustrato alcuni elementi di progettualità contenuti nel bilancio preventivo dell’Unione, ponendo attenzione sulla vocazione del territorio a un turismo slow. Non ha nascosto tuttavia le difficoltà: pastoie burocratiche da un lato, scarsa infrastrutturazione del territorio dall’alto.

Il turismo come possibile volano di sviluppo del territorio copparese è stato indicato anche dal sindaco di Copparo Fabrizio Pagnoni, che ha anche richiamato l’importanza di un’azione corale che coinvolga imprese e istituzioni: in fin dei conti, ha detto, proprio la coralità ci ha permesso di uscire dalla pandemia.

Il sindaco di Riva del Po Andrea Zamboni ha posto l’attenzione sugli investimenti che verranno effettuati con i fondi peer le aree interne e si è soffermato sulle opportunità collegate alla creazione di una zona logistica semplificata.

Chiara Bertelli, in rappresentanza di Lega Coop Estense, ha affermato la volontà di dare un contributo fattivo al tavolo dell’imprenditoria a prescindere dal fatto che sul territorio dell’Unione insistano solo cooperative di dimensione sovraprovinciale: uno sforzo comune permetterà al territorio di crescere e questo sarà a beneficio di tutti.

I tavoli di confronto sono strumenti fondamentali per affrontare le problematiche dei territori: lo ha sottolineato il responsabile di territorio per Ferrara di Confindustria Emilia, Giacomo Pirazzoli.

Solo confrontandosi con le organizzazioni di impresa locali si può contribuire ad evitare l’ulteriore impoverimento di questa porzione di territorio provinciale, che in passato ha già subito la dismissione di importanti realtà produttive industriali e che, oggi, corre il rischio di nuove forme di emarginazione.

Per Matteo Carion, direttore provinciale di Cna Ferrara, la scelta di creare un tavolo dell’imprenditoria va nella giusta direzione: la concertazione tra enti pubblici e associazioni di categoria è un modello che Cna segue anche a livello provinciale.

Da parte della responsabile di Cna Copparo Debora Occhiali è arrivata la richiesta di fissare sin d’ora un calendario di incontri che permettano di affrontare con tempestività i problemi via via posti dalle imprese.

La prossima riunione del tavolo è fissata per il prossimo 20 marzo: in quell’occasione cominceranno a prendere forma i primi progetti concreti.

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Redazione

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